Densitometria ossea computerizzata a Palermo
Esame diagnostico per la valutazione della salute ossea
La densitometria ossea computerizzata a Palermo è un esame diagnostico che consente di valutare la densità minerale delle ossa attraverso l’impiego controllato di raggi X. Questa indagine permette di monitorare lo stato di salute del tessuto osseo e di individuare precocemente condizioni come osteoporosi o altri processi di demineralizzazione. Presso il Centro Calderone & Calderone, la densitometria ossea viene eseguita con apparecchiature di ultima generazione, sottoposte a controlli periodici per garantire elevati standard diagnostici. L’esame fornisce dati oggettivi utili al medico per orientare eventuali percorsi di prevenzione o approfondimento clinico, in modo coerente con le condizioni del paziente.
Metodologia DEXA e caratteristiche dell'esame
La densitometria ossea computerizzata a Palermo viene effettuata mediante metodologia DEXA, una tecnica che consente di analizzare specifici segmenti scheletrici esponendo l’organismo a quantità minime di radiazioni. L’indagine ha una durata media di circa dieci minuti e permette di valutare con precisione la quantità e la qualità del calcio presente nelle ossa. I risultati ottenuti sono affidabili e riproducibili, grazie all’utilizzo di strumenti diagnostici avanzati in grado di restituire immagini nitide e dettagliate. L’esame non è invasivo e si inserisce all’interno di un percorso diagnostico strutturato, fornendo informazioni utili per una valutazione clinica accurata dello stato osseo.
Trattamenti riabilitativi per il recupero funzionale
La densitometria ossea computerizzata a Palermo è consigliata in particolari condizioni cliniche e fisiologiche, soprattutto in ambito preventivo. L’esame viene generalmente raccomandato alle donne a partire dai 65 anni di età, in particolare se in menopausa da oltre dieci anni. Può essere indicato anche in presenza di fattori di rischio specifici, come familiarità con l’osteoporosi, fratture rilevanti, trattamenti cortisonici prolungati o carenze alimentari che compromettono l’assorbimento del calcio. Ulteriori indicazioni includono variazioni fisiologiche legate a ipogonadismo o amenorrea prolungata, abuso di alcol o fumo e patologie che favoriscono la demineralizzazione ossea. La decisione di sottoporsi all’esame avviene sempre sulla base di una valutazione clinica individuale.



